Definizione del disturbo
La tendinite di De Quervain è una condizione infiammatoria e degenerativa che interessa i tendini abduttore lungo ed estensore breve del pollice nel loro passaggio all’interno della prima loggia dorsale del polso. Questi tendini scorrono in un canale osteo-fibroso molto stretto situato sul lato radiale del polso. Quando vengono sottoposti a movimenti ripetitivi di presa, torsione o deviazione del pollice, possono sviluppare infiammazione della guaina tendinea e riduzione dello spazio di scorrimento. Il paziente avverte dolore nella parte laterale del polso, alla base del pollice, che può irradiarsi verso l’avambraccio. Il dolore aumenta durante la presa di oggetti, nello svitare un barattolo, sollevare un bambino o utilizzare lo smartphone per periodi prolungati. È una patologia frequente nelle neomamme, nei lavoratori manuali, nei musicisti e in chi utilizza in modo intensivo dispositivi elettronici. Se trascurata, la condizione può diventare cronica, con ispessimento della guaina tendinea e persistente limitazione funzionale.
Trattamento fisioterapico e osteopatico
Il trattamento riabilitativo non si limita a “spegnere l’infiammazione”, ma mira a ripristinare un corretto equilibrio meccanico del polso e del pollice. La terapia manuale lavora sulla mobilità delle ossa del carpo e del primo metacarpo, migliorando lo spazio di scorrimento tendineo. Le tecniche miofasciali riducono le tensioni dell’avambraccio che contribuiscono all’aumento di pressione nella loggia tendinea. L’approccio osteopatico amplia la valutazione alla spalla e alla colonna cervicale. Alterazioni della biomeccanica dell’arto superiore possono aumentare il carico distale sul pollice, mantenendo il sovraccarico tendineo.
Il lavoro attivo rappresenta il cuore del percorso: esercizi progressivi di rinforzo e controllo motorio consentono ai tendini di riadattarsi al carico, migliorando la loro capacità di tollerare i movimenti quotidiani. Viene inoltre analizzata l’ergonomia delle attività svolte dal paziente, correggendo eventuali movimenti ripetitivi dannosi.
Trattamento medico
Dal punto di vista medico, la diagnosi è prevalentemente clinica e può essere confermata da ecografia nei casi dubbi.
La terapia iniziale prevede farmaci antinfiammatori per controllare il dolore nelle fasi acute. In presenza di sintomatologia persistente, possono essere eseguite infiltrazioni cortisoniche nella guaina tendinea, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione e migliorare temporaneamente la mobilità. Nei casi cronici refrattari al trattamento conservativo può essere indicato un intervento chirurgico di decompressione della loggia tendinea, che amplia lo spazio di scorrimento dei tendini. È importante sottolineare che, anche dopo eventuale intervento, la riabilitazione è fondamentale per prevenire recidive e ristabilire la funzione completa del polso.
Errori da evitare
Continuare movimenti ripetitivi dolorosi senza modificare le abitudini quotidiane rappresenta uno dei principali fattori di cronicizzazione. Allo stesso modo, immobilizzare completamente il pollice per periodi prolungati senza successivo lavoro attivo può favorire rigidità e perdita di forza. Il recupero richiede una progressione guidata tra protezione e riattivazione.