Definizione del disturbo
La gastrite è un’infiammazione della mucosa dello stomaco che può presentarsi in forma acuta o cronica. Il paziente avverte bruciore epigastrico, senso di pesantezza post-prandiale, nausea e talvolta dolore irradiato alla schiena dorsale. Le cause possono includere stress, alimentazione irritante, uso prolungato di farmaci antinfiammatori, infezione da Helicobacter pylori o alterazioni della secrezione acida. Lo stomaco è un organo strettamente collegato al sistema nervoso autonomo. Situazioni di stress cronico possono aumentare la produzione di acido gastrico e alterare la motilità digestiva. Inoltre, rigidità della colonna dorsale e tensioni diaframmatiche possono influenzare la dinamica gastrica.
Trattamento fisioterapico e osteopatico
Il trattamento osteopatico nella gastrite si concentra sulla normalizzazione delle tensioni viscerali e sul riequilibrio del sistema neurovegetativo. Attraverso tecniche specifiche si lavora sulla mobilità dello stomaco, sulle sue connessioni fasciali con fegato e diaframma e sulla colonna dorsale, spesso rigida nei pazienti con disturbi gastrici. Il diaframma gioca un ruolo chiave: una sua restrizione può alterare la pressione tra torace e addome, influenzando la funzione gastrica. L’approccio manuale mira a ridurre la tensione viscerale e migliorare la perfusione sanguigna locale, favorendo una migliore funzionalità digestiva. Il trattamento osteopatico non sostituisce la terapia farmacologica nei casi infettivi o ulcerativi, ma può rappresentare un supporto importante nella gestione delle forme funzionali o legate allo stress.
Trattamento medico
La gestione medica della gastrite prevede l’utilizzo di farmaci gastroprotettori, come inibitori di pompa protonica o anti-H2, per ridurre la secrezione acida. In presenza di Helicobacter pylori viene prescritta terapia antibiotica mirata. La gastroscopia può essere indicata nei casi persistenti o associati a sintomi importanti. Il trattamento medico interviene sulla componente infiammatoria e infettiva, mentre l’approccio osteopatico agisce sulla componente funzionale e meccanica.
Errori da evitare
Automedicarsi per lunghi periodi senza valutazione medica o continuare un’alimentazione irritante nonostante i sintomi può aggravare il quadro. Anche trascurare il ruolo dello stress cronico rappresenta un fattore di mantenimento della
sintomatologia.