Gonartrosi (Artrosi del Ginocchio)

Definizione del disturbo
La gonartrosi è una patologia degenerativa cronica che interessa la cartilagine articolare del ginocchio, il tessuto che riveste le estremità di femore, tibia e rotula consentendo uno scorrimento fluido e privo di attrito. Nel tempo, per effetto dell’età, dei sovraccarichi meccanici, di traumi pregressi o di alterazioni dell’asse dell’arto inferiore, la cartilagine inizia progressivamente ad assottigliarsi. Questo processo riduce la capacità ammortizzante dell’articolazione e porta le superfici ossee a entrare in contatto diretto. Il risultato è un aumento dell’attrito articolare che genera dolore, rigidità e limitazione del movimento. Nelle fasi iniziali il dolore compare sotto carico, ad esempio durante camminate prolungate o nel salire e scendere le scale. Con il progredire della degenerazione, la sintomatologia può manifestarsi anche a riposo o durante la notte. Il paziente riferisce spesso rigidità mattutina, sensazione di ginocchio “duro”, scricchiolii articolari e difficoltà nei movimenti di flessione profonda. Nei quadri più avanzati possono comparire deformità in varo o valgo, legate al consumo asimmetrico della cartilagine.
È importante comprendere che l’artrosi non è solo un problema locale: alterazioni dell’anca, del piede o del bacino possono modificare la distribuzione dei carichi sul ginocchio, accelerando il processo degenerativo.

 

Trattamento fisioterapico e osteopatico
Sebbene la degenerazione cartilaginea non sia reversibile, il trattamento riabilitativo svolge un ruolo centrale nel controllo dei sintomi e nel mantenimento della funzione articolare. La fisioterapia si concentra inizialmente sulla riduzione del dolore e della rigidità attraverso mobilizzazioni articolari, tecniche manuali e lavoro sui tessuti periarticolari. Successivamente il percorso entra nella fase attiva, fondamentale per rallentare la progressione della patologia. Il rinforzo del quadricipite, dei glutei e della muscolatura stabilizzatrice dell’anca consente di migliorare la distribuzione dei carichi, riducendo lo stress diretto sulle superfici
articolari usurate. Grande importanza riveste il lavoro sull’anca: una muscolatura glutea efficiente riduce il sovraccarico compartimentale del ginocchio durante il passo. L’approccio osteopatico amplia ulteriormente la visione. Attraverso tecniche articolatorie e fasciali si interviene su bacino, anca e caviglia, migliorando l’asse biomeccanico dell’arto inferiore e favorendo una distribuzione più equilibrata delle forze. Viene inoltre trattata la colonna lombare, spesso coinvolta nei compensi posturali legati al dolore cronico di ginocchio. L’obiettivo non è “ricostruire la cartilagine”, ma migliorare la qualità del movimento, ridurre il
dolore e preservare l’autonomia funzionale nel tempo.

 

Trattamento medico
La gestione medica della gonartrosi è orientata principalmente al controllo del dolore e dell’infiammazione. Nelle fasi iniziali possono essere prescritti farmaci antinfiammatori o analgesici per gestire le riacutizzazioni dolorose. In presenza di sintomatologia persistente vengono spesso proposte infiltrazioni intra-articolari, che possono avere funzione lubrificante o antinfiammatoria. Quando la degenerazione articolare raggiunge stadi avanzati, con dolore costante e limitazione severa della qualità della vita, si inizia a considerare l’opzione chirurgica protesica. La decisione non si basa solo sulle immagini radiologiche, ma soprattutto sull’impatto funzionale del disturbo nella vita quotidiana del paziente.

 

Errori da evitare
Uno degli errori più frequenti è ridurre drasticamente il movimento per paura del dolore. La sedentarietà accelera la perdita di forza muscolare, aumentando il carico sull’articolazione. Allo stesso tempo, continuare attività ad alto impatto senza adeguato supporto riabilitativo può aggravare la degenerazione. La gestione dell’artrosi richiede equilibrio tra movimento controllato, rinforzo muscolare e protezione articolare.