Sindrome da conflitto sub-acromiale

Definizione del disturbo
La sindrome da conflitto sub-acromiale — comunemente definita “impingement” — è una delle cause più frequenti di dolore alla spalla. Si verifica quando i tendini della cuffia dei rotatori e la borsa sub-acromiale vengono compressi nello spazio tra testa omerale e acromion durante i movimenti del braccio. Il paziente avverte dolore nella parte anteriore o laterale della spalla, soprattutto durante i movimenti sopra la testa, nel sollevare oggetti o nell’indossare una giacca. Frequentemente il dolore aumenta di notte, rendendo difficile dormire sul lato interessato. Nel tempo, il conflitto meccanico ripetuto può generare infiammazione cronica e degenerazione tendinea.

 

Trattamento fisioterapico e osteopatico
Il trattamento riabilitativo mira a ridurre la compressione sub-acromiale e ristabilire il corretto equilibrio biomeccanico della spalla. La valutazione iniziale analizza il ritmo scapolo-omerale, la postura, la mobilità toracica e la funzione scapolare, elementi fondamentali per il corretto movimento del braccio. La terapia manuale migliora la mobilità articolare gleno-omerale e scapolo-toracica, riducendo rigidità che contribuiscono al conflitto. Le tecniche miofasciali lavorano sulle tensioni della muscolatura pettorale, deltoidea e scapolare. Il percorso attivo rappresenta la fase centrale: attraverso esercizi progressivi si rinforzano i muscoli della cuffia dei rotatori e gli stabilizzatori della scapola, migliorando la centratura della testa omerale durante il movimento. La rieducazione posturale completa il trattamento, riducendo i sovraccarichi che mantengono il
conflitto.

 

Trattamento medico

Dal punto di vista medico, la diagnosi viene formulata tramite esame clinico ed eventuali indagini strumentali come ecografia o risonanza magnetica, utili a valutare infiammazione tendinea o borsite associata. Nelle fasi acute il medico può prescrivere farmaci antinfiammatori per ridurre dolore e infiammazione. In alcuni casi vengono eseguite infiltrazioni cortisoniche nello spazio sub-
acromiale, con l’obiettivo di controllare la sintomatologia dolorosa. Quando il dolore persiste nonostante il trattamento conservativo, può essere presa in considerazione la chirurgia artroscopica di decompressione, anche se la maggioranza dei pazienti
trae beneficio da un percorso riabilitativo ben strutturato.

 

Errori da evitare
Continuare ad allenarsi sopra la testa nonostante il dolore, sospendere completamente ogni movimento o affidarsi esclusivamente alle infiltrazioni senza rieducazione funzionale rappresentano errori frequenti che rallentano il recupero.