Definizione del disturbo
L’ernia del disco lombare si verifica quando il nucleo polposo del disco intervertebrale fuoriesce dalla sua sede anatomica, andando a comprimere una radice nervosa. Può causare dolore lombare associato a sciatalgia, formicolii, perdita di sensibilità o debolezza
muscolare. Non tutte le ernie sono sintomatiche: molte vengono riscontrate incidentalmente agli esami diagnostici. Tuttavia, quando comprimono strutture nervose, possono generare quadri clinici rilevanti.
Trattamento fisioterapico e osteopatico
Il trattamento conservativo rappresenta il primo approccio terapeutico nella maggioranza dei pazienti.
La fisioterapia interviene riducendo la pressione discale attraverso tecniche di decompressione, mobilizzazioni vertebrali e lavoro posturale. Gli esercizi terapeutici sono fondamentali: rinforzano la muscolatura stabilizzatrice profonda, migliorano il controllo motorio e distribuiscono meglio i carichi sulla colonna. L’osteopatia lavora sulle restrizioni articolari globali e sulle tensioni miofasciali che contribuiscono al sovraccarico discale. Il percorso è progressivo, personalizzato e monitorato nel tempo.
Trattamento medico
Lo specialista prescrive risonanza magnetica per valutare dimensione, sede e impatto neurologico dell’ernia. La terapia iniziale è farmacologica e può includere antinfiammatori, cortisonici o analgesici. In alcuni casi vengono utilizzate infiltrazioni epidurali per ridurre l’infiammazione radicolare. La chirurgia viene presa in considerazione solo in presenza di deficit neurologici severi o dolore
non controllabile.
Errori da evitare
Pensare che la chirurgia sia inevitabile, mantenere riposo assoluto prolungato o evitare completamente il movimento può peggiorare il quadro funzionale.